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Cirio (Piemonte): «Decisivo inserire la riforma nella manovra»

di Filomena Greco

«Ci interessa portare a casa l’autonomia e andremo avanti passo dopo passo, ma la cosa importante è che la Legge sull’Autonomia non finisca nel pantano dei lavori del Parlamento». È questa la preoccupazione del presidente del Piemonte Alberto Cirio all’indomani del via libera, da parte della Conferenza Stato regioni, al testo sull’autonomia.

Lunedì la legge sarà in Consiglio dei ministri, come si procederà?

Noi ci auguriamo, come preannunciato dallo stesso ministro Boccia, che la legge possa essere inserita in Finanziaria ed essere approvata in tempi ragionevoli. I dubbi di una parte del Movimento 5 Stelle e la possibilità che la legge possa intraprendere un iter ordinario in Aula ci preoccupa. Così di rischia di far venire meno l’impegno che il testo non venga stravolto in Parlamento. Non abbiamo firmato una delega in bianco.

Il ministro Boccia ha parlato di un testo condiviso, senza colore politico, dubbi superati dunque?

Nel merito, la legge è una legge quadro, avevamo molti timori sui Lep, sui tempi necessari a definire i Livelli essenziali delle prestazioni, un meccanismo che avrebbe potuto rappresentare un rinvio sine die. Invece abbiamo ottenuto una clausola di salvaguardia in base alla quale si potrà utilizzare come criterio quello della spesa storica, se entro un anno il ministero non avrà definito i Lep. Se questa parte della legge sarà modificata cambierà anche il nostro approccio.

Tutte le Regioni chiedono autonomia nelle 23 materie, a che punto è il testo del Piemonte?

Entro la fine dell’anno il Consiglio regionale approverà l’integrazione alla richiesta di autonomia che la Regione presenta allo Stato. La legge quadro stabilisce poi che nelle quattro materie dove non si applicano i Lep si possa in realtà andare avanti nella trattativa sull’autonomia differenziata. Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, che hanno giù un tavolo aperto con Roma, potranno procedere, il Piemonte si aggiungerà in un secondo momento. Certo è che il gruppo di lavoro sui Lep e l’iter della legge devono andare avanti e procedere parallelamente.


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