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Albo commissari di gara, l’Anac «chiama» i professionisti: da oggi le iscrizioni

di Mauro Salerno

Guida agli adempimenti: per candidarsi all’elenco degli esperti è necessario dimostrare di aver versato la tariffa annuale di 168 euro

Si apriranno oggi, lunedì 10 settembre, le porte dell’albo dei commissari chiamati ad assegnare le gare d’appalto per lavori e servizi pubblici. Non ci saranno slittamenti rispetto ai termini previsti dal regolamento con cui l’Anac, a inizio agosto, ha stabilito i passi di avvicinamento alla data del 15 gennaio, momento dal quale, salvo limitate eccezioni, le Pa dovranno per forza servirsi di giudici di gara esterni per valutare le offerte delle imprese interessate a una commessa pubblica. Dopo essere finita nel congelatore per circa due anni, la novità del codice appalti pensata per spezzare le catene di complicità che sono la prima fonte di inquinamento del business degli appalti sta finalmente per essere sbloccata. Portando in dote anche una grande opportunità per migliaia di professionisti del settore, destinatari principali di questa misura.

La gestione dell’Albo avverrà attraverso un applicativo che l’Anac renderà disponibile sul proprio sito (www.anticorruzione.it)  a partire da lunedì, nella sezione dei servizi on line.

Non dovrebbe trattarsi di un club per pochi. A occhio, servirà un numero imponente di professionisti per gestire le migliaia di gare (137.237 oltre 40mila euro nel 2017) bandite ogni anno in Italia, pure tenendo conto delle eccezioni (lavori al massimo ribasso, servizi e forniture sotto la soglia comunitaria) che anche dopo il 15 gennaio permetteranno alle stazioni appaltanti di nominare soltanto giudici di gara interni (escluso il presidente).

Il servizio messo a disposizione dall’Autorità sarà articolato in tre sezioni. Ci sarà una parte dedicata alla consultazione dell’albo, una sezione dedicata alle iscrizioni e un manuale per guidare i professionisti interessati alle iscrizioni.

Non sarà invece disponibile da subito la sezione dedicata all’estrazione dei nomi degli esperti da segnalare alle stazioni appaltanti alle prese con la nomina di una commissione aggiudicatrice. Il servizio sarà messo a punto dall’Anac nei prossimi mesi, in tempo per rispettare la scadenza del 15 gennaio.

Per iscriversi ogni professionista dovrà dotarsi di una username e di una password rilasciata dall’Anac, oltre a essere in possesso di una casella di posta elettronica certificata (Pec) e di una firma digitale. Prima di mettersi al computer bisognerà anche aver pagato la tassa di iscrizione annuale fissata in 168 euro, riportando gli estremi del versamento effettuato a favore dell’Anac. In un comunicato pubblicato ieri il presidente Raffaele Cantone ha precisato che il pagamento va effettuato tramite bonifico bancario, indicando come causale «Iscrizione Albo commissari – Codice fiscale del soggetto richiedente l'iscrizione – annualità 2019».

Ogni professionista dovrà anche indicare se intende iscriversi alla sezione ordinaria dell’albo, a quella speciale (commissari di gara per appalti aggiudicati da Consip, Invitalia e soggetti aggregatori) oppure a entrambe. Necessario anche autodichiarare almeno una delle categorie di appartenenza tra quelle previste dalle linee guida (professioni tecniche, professioni del settore sanitario, professioni legate ad altri servizi e forniture).

L’elenco degli iscritti sarà consultabile liberamente attraverso un campo di ricerca che permetterà di indicare cognome, luogo di nascita, codice fiscale, sezione o sottosezione dell’iscritto.

Da lunedì in poi sarà possibile verificare quanti professionisti avranno risposto alla chiamata dell’Autorità. Avere la disponibilità di un bacino consistente di esperti tra cui pescare è decisivo per evitare inciampi e rallentamenti delle gare. Sull’appeal dell’albo potrebbe però pesare la decisione del Tar del Lazio che, poche settimane fa, ha bocciato la scelta del ministero delle Infrastrutture di fissare una tariffa minima di tremila euro per i compensi dei giudici di gara. A meno di cambi di rotta in corso di giudizio o nuove indicazioni da parte di Porta Pia, chi si iscrive non sa dunque in partenza a quanto potranno ammontare gli emolumenti, che saranno decisi caso per caso dalle stazioni appaltanti.


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