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Edilizia scolastica, il Cipe rimette in pista 48 milioni inutilizzati dal 2002

di Massimo Frontera

Intanto il Miur sblocca 420 milioni per realizzare 280 interventi della programmazione 2018-2020

Arrivano i frutti dell'operazione di salvataggio dei fondi stanziati dal Mit per programmi di edilizia scolastica avviati nel 2002 con legge statale (articolo 80, comma 21 legge 289/2002) e poi attuati con varie delibere Cipe tra il 2004 e il 2008. Molte di queste risorse sono rimaste inutilizzate. A seguito di una lunga e complessa ricognizione, la delibera Cipe n.70/2019, appena pubblicata, ha fatto emergere una somma di quasi 130 milioni di euro assegnati a interventi mai avviati e senza che i committenti abbiano assunto «obblighi giuridicamente vincolanti» . Tuttavia, di questa somma solo 48,37 milioni di euro si sono salvati dalla perenzione e possono essere recuperati.

La delibera Cipe rimette in gioco questi fondi, ripartendoli tra le regioni. Le risorse potranno essere riutilizzate per finanziare programmi di edilizia scolastica a scorrimento della lista di progetti dell'ultima programmazione nazionale approvata dal Miur, a patto che gli interventi «non siano già destinatari di altri finanziamenti nazionali, non abbiano già trovato copertura nei fondi di cui alla Programmazione unica nazionale 2018-2020, e che ricadano nel medesimo territorio regionale degli interventi oggetto di definanziamento».
Se i comuni ai quali è stato revocato il finanziamento non hanno nuovi progetti da finanziare inseriti nella programmazione 2018-2020, le risorse riassegnate potranno essere utilizzate per finanziare verifiche di vulnerabilità sugli edifici scolastici, oppure per interventi di adeguamento alle norme antincendio o antisismiche, oppure ancora per la progettazione di interventi di messa in sicurezza (previa autorizzazione del Miur).

Ripartiti 510 milioni per l'edilizia scolastica
Intanto il Miur ha aggiunto nuovi fondi per l'attuazione dei progetti approvati dal Miur. Il ministero di Viale Trastevere ha annunciato che la ministra Lucia Azzolina ha firmato un decreto che ripartisce alle Regioni di 510 milioni, per realizzare gli interventi nella lista del programma 2018-2020. Più esattamente, il decreto finanzia i primi 280 interventi, per quasi 421 milioni di euro (esattamente 420.907.035,62 euro). Il resto arriverà con un successivo decreto. «Pur nel difficile momento che stiamo vivendo in tutto il Paese - ha detto la ministra Lucia Azzolina - il ministero dell'Istruzione prosegue il proprio lavoro anche sul tema dell'edilizia scolastica, che resta assolutamente una priorità: questo sblocco di risorse è un intervento importante, nell'interesse dei nostri studenti e di tutta la comunità scolastica».


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