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Mancato invio dei dati sugli investimenti alla Bdap: stop alle assunzioni in 526 enti

di Gianni Trovati

Sono 526 gli enti locali che inciampano nel blocco delle assunzioni e delle stabilizzazioni per non aver mandato alla Banca dati delle amministrazioni pubbliche le informazioni sulle opere realizzate grazie agli investimenti “liberati” dai patti di solidarietà; fra loro ci sono anche le Città metropolitane di Milano e Napoli, oltre a un folto gruppo di Comuni medi e piccoli sparsi per tutta Italia.

A diffondere l’elenco è il ministero dell’Economia, che offre per questa via il primo censimento della sanzione prevista dal comma 508 della legge di bilancio 2017 (legge 232/2016). Gli enti in cui si chiudono le porte per i nuovi ingressi, e si sospendono le procedure di stabilizzazione dei precari in corso, sono quelli che hanno ottenuto spazi finanziari lo scorso anno, ma non hanno poi certificato l’utilizzo che di questi bonus hanno fatto. Di qui lo stop al reclutamento (si veda Il Quotidiano degli enti locali e della Pa del 25 aprile).

Per superare il problema, gli enti incappati nel blocco dovranno rispondere a un report che la Bdap predisporrà distinguendo le informazioni relative ai patti nazionali da quelle delle intese regionali. Il report riguarderà l’importo degli spazi finanziari acquisiti, gli impegni in conto capitale finanziati con i bonus, la lista delle opere legate agli spazi finanziari e il piano dei costi per distinguere le spese del 2017 e quelle messe in programma per gli anni successivi.


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