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Nomina del revisore degli enti locali, le proposte di riforma dell'Osservatorio

di Giuseppe Mangano (*) - Rubrica a cura di Ancrel

Le disposizioni riguardanti le funzioni dell'organo di revisione degli enti locali sono contenute principalmente nella parte seconda, titolo VII del Dlgs 267/2000 (Tuel) e fanno riferimento agli articoli dal 234 al 241: la nomina è rimasta prerogativa dell'organo di indirizzo politico (articolo 234 del Tuel) mentre il meccanismo di scelta è stato riformato dall'articolo 16, comma 25, del Dl 138/2011 convertito dalla legge 148/2011 in attuazione del quale è stato emanato il Dm 15 febbraio 2012 n. 23 (regolamento per l'istituzione dell'elenco dei revisori dei conti degli enti locali e modalità di scelta dell'organo di revisione economico-finanziario).
Il regolamento prevede che domanda di iscrizione nell'elenco dei revisori degli enti locali sia presentata esclusivamente per via telematica mediante accesso al sistema, compilazione del modello reperibile nella funzione, sottoscrizione dello stesso con firma digitale e relativa trasmissione da casella di posta elettronica certificata all'indirizzo finanzalocale.prot@pec.interno.it: non sono ammesse altre modalità di presentazione della domanda.

Le fasce
L'iscrizione nell'elenco è effettuata nella fascia di enti locali per la quale è stato dichiarato il possesso dei requisiti previsti; l'iscrizione nelle fasce inferiori non è automatica, ma deve essere richiesta nella domanda (ad esempio, chi dichiara il possesso dei requisiti previsti per la fascia 3 verrà iscritto in tale fascia e non anche nelle fasce 1 e 2, salvo che nella domanda abbia chiesto l'iscrizione in una o entrambe le fasce inferiori).
Attualmente sono previste tre distinte fasce:
1. Fascia 1 per i Comuni con popolazione fino a 4.999 abitanti per la cui iscrizione sono necessari i seguenti requisiti:
a) Iscrizione al Registro dei revisori legali o all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili da almeno due anni,
b) Conseguimento, nel periodo dal 1° gennaio al 30 novembre, di almeno 10 crediti formativi a seguito della partecipazione a eventi formativi condivisi dal ministero dell'interno;
2. Fascia 2 per i Comuni con popolazione da 5.000 a 14.999 abitanti, unione dei comuni e comunità montane per la cui iscrizione sono necessari, oltre al conseguimento dei crediti formativi richiesti per la prima fascia, i seguenti requisiti:
a) iscrizione al registro dei revisori legali o all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili da almeno 5 anni;
b) aver svolto almeno un incarico di revisore dei conti presso un ente locale della durata di 3 anni.
3. Fascia 3 per i Comuni con popolazione pari o superiore a 15.000 abitanti nonché le Province per la cui iscrizione sono necessari, oltre al conseguimento dei crediti formativi richiesti per la prima fascia, i seguenti requisiti:
a) Iscrizione al Registro dei revisori legali o all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili da almeno 10 anni;
b) Aver svolto almeno due incarichi di revisore dei conti presso un ente locale, ciascuno della durata di 3 anni.

Estrazione e nomina
L'estrazione è effettuata dalla Prefettura competente per territorio dell'ente locale che deve rinnovare l'organo di revisione. Nel giorno fissato e in seduta pubblica, alla presenza del Prefetto o di un suo delegato, si procede all'estrazione a sorte - con procedura tramite sistema informatico dall'articolazione regionale dell'elenco ed in relazione a ciascuna fascia di enti locali - dei nominativi dei componenti degli organi di revisione da rinnovare. Per ciascun componente dell'organo di revisione da rinnovare sono estratti, con annotazione dell'ordine di estrazione, tre nominativi, il primo dei quali è designato per la nomina di revisore mentre gli altri subentrano, nell'ordine di estrazione, nell'eventualità di rinuncia o impedimento ad assumere l'incarico da parte del soggetto da designare.
Effettuata l'estrazione a sorte dei nominativi, la Prefettura dà comunicazione all'ente locale interessato dell'esito dell'estrazione, con l'indicazione, per ciascun nominativo, dei recapiti di posta elettronica certificata e telefonici dichiarati nella domanda di iscrizione nell'elenco.
La nomina dei soggetti estratti è disposta dall'ente locale, con delibera del consiglio, previa verifica di eventuali cause di ineleggibilità o incompatibilità di cui all'articolo 236 del Dlgs 267/2000 o di altri impedimenti previsti dagli articoli 235 e 238 dello stesso decreto.
In caso di eventuale rinuncia o impedimento ad assumere l'incarico da parte del o dei nominativi designati per la nomina, subentrano gli altri nominativi estratti, nell'ordine di estrazione. In caso di composizione collegiale dell'organo di revisione, l'individuazione del presidente del collegio è effettuata dall'ente locale secondo i criteri definiti dall'articolo 6 del decreto del ministro dell'interno 15 febbraio 2012 n. 23. A tal fine, i precedenti incarichi di revisore ricoperti si intendo quelli della durata di un triennio completo presso un ente locale. Più semplicemente le funzioni di presidente del collegio sono svolte dal componente che risulti aver ricoperto il maggior numero di incarichi di revisore presso enti locali e, in caso di egual numero di incarichi ricoperti, ha rilevanza la maggior dimensione demografica degli enti presso i quali si è già svolto l'incarico.
Pertanto con la formazione dell'elenco e il suo periodico aggiornamento, non trovano applicazione le disposizioni riguardanti l'individuazione dei componenti del collegio dei revisori e quelle relative all'affidamento delle funzioni di presidente del collegio al componente di cui all'articolo 234, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267.

Accettazione dell’incarico
In caso di accettazione il soggetto designato deve rendere all'enti locali apposita attestazione nelle forme di legge con la quale esso, consapevole delle sanzioni penali previste dall'articolo 76 del Dpr 445/2000, e sotto la propria responsabilità, dichiara ai sensi degli articoli 46 e 47 del Dpr 445/2000 di:
1) essere iscritto all'albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili (in alternativa al punto n. 2);
2) essere revisore legale ai sensi del Dlgs 39/2010 (in alternativa al punto n. 1);
3) non trovarsi in alcuna delle condizioni di ineleggibilità e incompatibilità previste dall'articolo 236 del Tuel;
4) non trovarsi in situazioni di incompatibilità rispetto al limite del numero di incarichi previsto dall'articolo 238 del Tuel;
5) non trovarsi nelle condizioni di cui all'articolo 2399, comma 1, del codice civile;
6) non aver riportato condanne penali che impediscono l'esercizio delle funzioni pubbliche;
7) non superare il limite degli incarichi di cui all'articoli 238 del Tuel;
8) accettare il compenso che sarà deliberato dal consiglio dell'ente locale, tenendo conto del compenso base comunicato dall'ente e le modalità di determinazione dei rimborsi, riservandosi di richiedere, appena normativamente possibile, l'aumento e/o l'adeguamento dello stesso;
9) autorizzare il trattamento dei dati personali ex Dlgs n. 196/2003
provvedendo ad allegarvi la fotocopia della propria carta d'identità.
In caso di dimissioni o cessazioni dall'incarico avvenute successivamente alla nomina, si procede a nuova estrazione.

Controlli e verifiche
L'Amministrazione, a norma dell'articolo 71 del Dpr 445/2000, effettuerà i controlli, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive contenute nelle domande di iscrizione o mantenimento nell'elenco. La verifica di non veridicità del contenuto della dichiarazione comporta la mancata iscrizione o la cancellazione dall'elenco, ferme restando le sanzioni penali previste dall'articolo 76 del Dpr 445/2000.
Il venir meno dell'iscrizione all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o al Registro dei revisori legali, nonché l'accertamento da parte della Corte dei Conti di gravi responsabilità nello svolgimento dell'attività di revisione comportano la cancellazione e la sospensione dall'elenco dei revisori. Il vademecum per l'estrazione a sorte in uso alle Prefetture è disponibile per la consultazione all'indirizzo http://www.prefettura.it/files/allegatipag/1232/manualerevisoriprefetture.pdf

Prospettive di riforma
Le istituzioni pubbliche coinvolte dall'attuazione della normativa, di cui all'articolo 16, comma 25, del decreto legge 13 agosto 2011 n. 138, unitamente al Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili e all'Associazione nazionale dei Certificatori e dei Revisori degli enti locali, in più circostanze, hanno evidenziato la necessità di approfondire la tematica relativa alla verifica della qualità dell'attività del revisore degli enti locali. Nell'atto di indirizzo secondo l’articolo 154, comma 2, del Tuel del 20 febbraio 2018, l'Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli enti locali ha ritenuto di dover analizzare le questioni poste alla sua attenzione nel contesto del quinquennio nel quale lo stesso ha trovato applicazione. L'Osservatorio ha proposto le seguenti integrazioni/modifiche al Regolamento di cui al Dm 15 febbraio 2018 n. 23:
1. La creazione di una IV fascia per gli aspiranti revisori, in comuni con una popolazione pari o superiore ai 50.000 abitanti (articolo 1, comma 3) per la cui iscrizione viene richiesto:
a) l'iscrizione nel registro dei revisori o nell'albo dei commercialisti da almeno 10 anni;
b) lo svolgimento di almeno due incarichi di revisione dei conti di durata non inferiore ai tre anni ciascuno negli enti di fascia 3;
c) il conseguimento nel periodo 1 gennaio - 30 novembre dell'anno precedente di almeno 10 crediti formativi in materia di contabilità pubblica e gestione finanziaria degli enti territoriali.
2. La modifica dei requisiti per l'iscrizione in I fascia (comuni con popolazione fino a 4.999 abitanti) per la quale viene previsto l'obbligo del conseguimento di 20 crediti negli undici mesi dell'anno precedente contro i dieci attuali (articolo 3, comma 2). Poiché l'attuale disciplina non prevede alcuna esperienza pregressa, la proposta dell'Osservatorio introduce l'obbligo di aver prestato incarico di collaborazione ex articolo 239, comma 4, del Tuel negli enti delle fasce 2, 3 e 4 per almeno 18 mesi.
3. Per la formazione obbligatoria dell'aspirante revisore l'Osservatorio, per tutte e quattro le fasce, richiede un ulteriore requisito consistente nel superamento di un test di verifica delle competenze con cadenza annuale da effettuarsi a livello nazionale a cura del Ministero dell'Interno, con modalità telematica ed in almeno due sessioni per facilitare l'adempimento, l'accesso al quale è condizionato al conseguimento dei già previsti crediti formativi (articolo 3);
4. Per i professionisti che finora non sono stati premiati dalla sorte, viene previsto che l'algoritmo dell'estrazione dovrà tenere in adeguata considerazione l'esigenza di rafforzare le probabilità di estrazione in relazione agli esiti dei sorteggi già effettuati ed agli incarichi già posseduti dagli iscritti (articolo 5).
L'Osservatorio, in ultimo, stabilisce che il termine per l'attuazione delle modifiche proposte agli articoli 1, 3 e 4 dell'attuale regolamento di cui al Dm n. 23, sia fissato in 24 mesi dall'efficacia successiva alla pubblicazione dello stesso nella Gazzetta ufficiale.
A oggi le modifiche al regolamento indicate dall'Osservatorio non sono state ancora recepite a livello Governativo.
Si aggiunga inoltre come lamentato dai rappresentanti di categoria e come anche autorevolmente sostenuto (si veda il Quotidiano degli enti locali e della Pa del 9 aprile ) che occorre rivedere in modo organico la questione dei compensi, congelati da 13 anni e tagliati ulteriormente negli anni della crisi di finanza pubblica. Oggi un revisore può guadagnare al massimo 2.600 euro lordi all'anno nei Comuni più piccoli, e intorno ai 18 mila nelle città con più di 500 mila abitanti. La legge fissa tetti massimi ma non limiti minimi, lasciando all'ente una potente arma di dissuasione per l'eventuale revisore sgradito. Anche su questo tema l'Osservatorio è intervenuto, in termini di moral suasion, ma la parola definitiva spetta alla legge.

(*) Dottore commercialista Viterbo e revisore legale


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