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Del credito prescritto risponde il concessionario della riscossione

di Fabio Borrello (*) - Rubrica a cura di Anutel

La riscossione a mezzo ruolo dei propri crediti può essere affidata dagli enti locali ad agenzia delle Entrate-Riscossione, che dopo il decreto legge 193/2016 ha sostituito Equitalia.
Capita tuttavia che nelle commissioni tributarie e nei tribunali sia accertata la prescrizione dei crediti e quindi l’estinzione del diritto dei Comuni a vedersi riconoscere gli importi non pagati dai contribuenti. L’inerzia del concessionario responsabile della prescrizione di fatto determina la mancata riscossione delle somme e un danno per gli enti locali pur se questi hanno provveduto all’accertamento, con spese vive e per il personale.

La sentenza
Con la sentenza 27218/2018 la Cassazione fa chiarezza su un dibattuto principio di diritto, secondo cui: l’affidamento della riscossione comporta, per un verso, la predisposizione del concessionario quale adiectus solutionis causa (articolo 1188 codice civile) e per altro verso assume i contenuti propri del mandato, con rappresentanza legale a compiere quanto necessario perché il pagamento possa avvenire, in forma spontanea, oppure coattiva in base alla disciplina propria dell’esecuzione forzata.
Il diligente e tempestivo compimento degli atti esecutivi di tale complesso mandato è di per sé in grado di comportare la salvaguardia del diritto rispetto all’estinzione per prescrizione e dunque anche l’assicurazione di tale effetto rientra a pieno titolo, in base all'articolo 1710 codice civile, nell’ambito della responsabilità del concessionario incaricato.
Nel caso giudicato dalla Cassazione, il tribnale di prima istanza aveva accolto l’azione di accertamento dell’intervenuta prescrizione del credito previdenziale promossa nei confronti dell'ente impositore e della società di riscossione. Dinanzi alla corte d’Appello, poi, l’ente previdenziale domandava che la concessionaria alla riscossione fosse condannata, in caso di accertamento di ritardi o irregolarità nell’azione esattoriale, al risarcimento del danno in suo favore. La corte d’Appello, tuttavia, sosteneva che l’interruzione della prescrizione fosse onere dell’ente creditore e che non poteva quindi imputarsi al concessionario la relativa mancanza.
In ragione di ciò, uno dei motivi di impugnazione in Cassazione afferiva alla respinta domanda di risarcimento dei danni spiegata nei riguardi di Equitalia per avere determinato, con i propri ritardi, la prescrizione dei crediti affidati alla riscossione. I giudici di legittimità ritengono fondato il motivo di doglianza. Con l’affidamento in riscossione, secondo legge, il concessionario diviene legittimato a ricevere validamente il pagamento per conto del creditore, il quale libera il debitore ed estingue l’obbligazione sottostante. Figura quest'ultima nata nel diritto romano e confluita nell'articolo 1188 codice civile che assume inoltre i contenuti propri del mandato con rappresentanza ex lege, a compiere quanto necessario affinché il pagamento possa avvenire spontaneamente oppure coattivamente.

Conclusioni
L’importante pronuncia chiarisce che in virtù del rapporto tra il concessionario e l’ente creditore esiste un vero e proprio obbligo per il mandatario, il quale deve eseguire il mandato con la diligenza del buon padre di famiglia e che dunque risponde direttamente dell’estinzione del diritto per prescrizione tramite l’azione di responsabilità, per non avere salvaguardato il credito.
Questo precedente potrà essere d’ausilio in tutte le ipotesi simili in cui si assiste alla corretta attività accertativa promossa dagli enti locali che affidano la riscossione al concessionario, il quale dovrà ora rispondere per aver determinato l’estinzione del diritto per prescrizione, essendo il concessionario legittimato a interrompere il relativo termine.

(*) Avvocato tributarista


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