Home  › Fisco e contabilità

Al via un nuovo progetto sulla formazione dei revisori

di Grazia Zeppa (*) - Rubrica a cura di Ancrel

Un nuovo progetto formativo su scala nazionale vede protagonista l'Ancrel. Una serie di corsi per i quali l'associazione ha intrapreso l'iter che le ha permesso di ottenere l'accreditamento dal Mef per la formazione dei revisori legali.
Le tematiche proposte spaziano a 360 gradi su tutte le attività soggette a controllo dell'organo di revisione dell'ente locale. In sintesi ecco gli argomenti: i nuovi equilibri di bilancio 2019/2021, la gestione delle entrate e le verifiche di cassa, le spese di investimento 2019/2021, il riaccertamento dei residui ed il rendiconto, il bilancio consolidato e la programmazione e gestione delle risorse umane; rigorosamente per tutti è prevista un'accurata trattazione delle verifiche e dei controlli che l'Organo di revisione è tenuto ad effettuare.
Diverse le sezioni locali aderenti al progetto: Catania, Cosenza, Ferrara, Marche, Messina, Oristano, Romagna, Sassari Olbia, Toscana Il Pegaso. I primi 14 corsi, avviati giugno, consentiranno pertanto di maturare i crediti formativi a tutti i revisori legali (materie non caratterizzanti), anche a coloro che non sono iscritti agli Odcec. I programmi formativi saranno anche accreditati dal Cndcec e dal ministero dell'Interno e consentiranno di maturare i crediti sia ai fini della formazione professionale continua dei dottori commercialisti, sia per l'iscrizione o il mantenimento nell'elenco regionale dei revisori degli enti locali, così come previsto dal Dm 23/2012, previo superamento di un test, somministrato al termine di ciascuna lezione.
I relatori proposti sono professionisti o dirigenti con un solido background pluriennale maturato in tale ambito. A breve decollerà il secondo round che prevede altri 16 corsi che si svolgeranno su tutto il territorio nazionale nei mesi di ottobre e novembre. Per orientare sempre al meglio la propria attività formativa, rivolta principalmente ai propri associati, Ancrel ha messo a punto un sistema di monitoraggio della qualità, attraverso la distribuzione di un questionario «customer statisfaction».

L'impegno dell'Ancrel per i suoi associati e in generale per la categoria dei revisori degli enti locali non termina con la formazione specifica, che comunque caratterizza da sempre la sua attività. L'Associazione, infatti, negli ultimi mesi ha intensificato la sua attenzione all'iter di modifica del «sistema sorteggio» previsto dal Dm 23/2012, presentando ulteriori proposte. Come noto le novità principali riguardano innanzitutto la prima fascia nella quale saranno inseriti i richiedenti in possesso dei seguenti requisiti: a) iscrizione da almeno 2 anni nel registro dei revisori legali o all'Odcec; b) conseguimento, nel periodo 1° gennaio - 30 novembre dell'anno precedente, a quello cui si riferisce l'elenco, di almeno 20 crediti formativi per docenza o partecipazione a corsi formativi in materia di contabilità pubblica e gestione economica e finanziaria degli enti territoriali, i cui programmi di approfondimento ed i relativi test siano stati preventivamente condivisi con il ministero; c) aver prestato documentato incarico di collaborazione in base all'articolo 239, comma 4, del Tuel o incarico di revisore, negli enti delle fasce 2, 3 e 4, oppure di responsabile del servizio finanziario, per la durata di almeno 18 mesi. Su tale ultima proposta Ancrel ha ritenuto opportuno segnalare che la stessa può essere condivisibile solo se sia una condizione aggiuntiva alla necessità che il revisore sia comunque un dottore commercialista o un revisore legale.

Altra novità è l'istituzione di una quarta fascia nella quale saranno inseriti i richiedenti in possesso di alcuni requisiti: a) iscrizione da almeno 10 anni nel registro dei revisori legali o all'Odcec; b) aver svolto almeno tre incarichi di revisione dei conti presso enti locali, ciascuno per la durata di tre anni , di cui almeno uno nella fascia 3); c) conseguimento, nel periodo 1° gennaio - 30 novembre dell'anno precedente, a quello cui si riferisce l'elenco, di almeno 10 crediti per docenza o partecipazione a corsi i formativi in materia di contabilità pubblica e gestione economica e finanziaria degli enti territoriali i cui programmi di approfondimento e i relativi test siano stati preventivamente condivisi con il ministero dell'Interno.

Inoltre, per tutte le fasce, sarà previsto in aggiunta al conseguimento dei suddetti crediti un test di verifica delle competenze con cadenza annuale da effettuarsi a livello nazionale a cura del Ministero dell'Interno, con modalità telematica e almeno in due sessioni.
Ancrel ha proposto di innalzare per tutte le fasce la necessità di maturare 20 crediti formativi a fronte, però, di un'equipollenza con le materie caratterizzanti previste per la formazione della revisione legale.

C'è anche la proposta di modifica dell'algoritmo di estrazione a sorte affinché si tenga in adeguata considerazione l'esigenza di rafforzare le probabilità di estrazione in relazione agli esiti dei sorteggi già effettuati e agli incarichi già posseduti dagli iscritti. Per Ancrel la modifica dell'algoritmo e l'introduzione di un sistema di pesatura dovrà consentire di garantire un aggiornamento continuo e tempestivo delle nomine dei revisori negli enti ed evitare negli anni di ridurre drasticamente il numero degli iscritti e la continuità della formazione.
Infine, tra le proposte avanzate da Ancrel c'è anche la richiesta di mantenere l'ambito territoriale di riferimento su base regionale e la nomina del presidente del collegio in base a quanto già previsto dalla norma, ossia in base al numero degli incarichi compiuti. E questo perché già il sistema attuale all'atto dell'iscrizione consente al revisore di scegliere le Province dove desidera essere sorteggiato e a prescindere dal sorteggio la scelta finale se accettare o meno l'incarico spetta sempre al revisore.
Relativamente alla decisione del presidente del collegio, Ancrel ha ritenuto opportuno segnalare che la stessa non possa prescindere da parametri oggettivi che misurino l'esperienza e la competenza del revisore e non possa essere, pertanto, una scelta discrezionale da parte del consiglio e, tra i parametri da prendere in considerazione, oltre agli attuali, si potrebbe aggiungere anche l'aver svolto incarichi di revisore nelle Regioni, dal momento che l'esistenza dei collegi è entrata a regime in pressoché tutte le Regioni d'Italia.

(*) Presidente Ancrel Romagna


© RIPRODUZIONE RISERVATA