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L'equo compenso dei revisori degli enti locali

di Antonella Putrino (*) - Rubrica a cura di Ancrel

Il gruppo di lavoro enti pubblici e locali dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Torino ha predisposto due documenti, condividendoli con la sezione Ancrel Torino.
Gli stessi sono stati redatti tenendo in considerazione le ultime disposizioni normative: in particolare, il decreto del ministero dell'Interno del 21 dicembre 2018, le interpretazioni emanate dall'osservatorio istituito presso il Viminale, alcune delibere delle sezioni della Corte dei conti e, in ultimo, la recentissima deliberazione della Sezione delle Autonomie. Sono stati altresì ripresi orientamenti e criteri indicati nel documento n.1 dei Principi di vigilanza e controllo dell'organo di revisione degli enti locali, emanati dal consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.
In particolare, il primo documento - denominato "Istanza" - è riferito all'adeguamento dei compensi per i revisori già in carica; il secondo - denominato "Nota"- riguarda i revisori al momento dell'accettazione dell'incarico. Sono stati predisposti ai fini di una corretta interlocuzione con gli uffici comunali, in sede di determinazione del compenso per lo svolgimento del proprio mandato. Possono altresì essere considerati come strumento di interlocuzione e ausilio all'attività di collaborazione con il consiglio comunale, funzione che è stata prevista dal legislatore agli albori di questa particolare e delicata attività all'articolo 57, comma 5, della legge 142/1990, ora richiamata dall'articolo 239 del Tuel.

(*) Presidente della sezione Ancrel Torino


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