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Agenda digitale, controlli interni e spending review: compilazione e invio dei questionari alla Corte dei conti

di Angela Sciascia (*) - rubrica a cura di Ancrel

Aumenta la lista degli adempimenti a carico degli enti territoriali proveniente dalla Corte dei conti. la Sezione delle Autonomi, infatti, ha definito le linee guida e i questionari che gli enti territoriali sono tenuti a compilare e a trasmettere in materia di «attuazione agenda digitale», «sistema integrato dei controlli interni» e «spending review».

Agenda digitale
Il 1° luglio 2019 la Corte dei conti ha reso disponibile uno specifico questionario per acquisire informazioni sullo stato di attuazione dell'agenda digitale da parte delle amministrazioni territoriali (Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Province autonome). Il questionario è stato elaborato dalla Sezione delle Autonomie, con il contributo tecnico del team per la trasformazione digitale, nell'ambito del protocollo d'intesa stipulato dalla corte con il commissario per l'attuazione dell'Agenda digitale.
L'indagine conoscitiva avviata, coinvolge oltre 8 mila enti tenuti, entro il 30 settembre 2019, alla compilazione e invio del questionario scaricabile nell'area Servizi del sito istituzionale della Corte dei conti, al link https://questionariotd.corteconti.it/.
L'accesso al questionario sarà possibile esclusivamente attraverso l'utilizzo di credenziali di accesso Spid. L'indagine fornirà al Parlamento una fotografia sul livello di informatizzazione delle amministrazioni territoriali e quindi sullo stato di attuazione dell'agenda digitale. In particolare, il questionario richiama l'attenzione sulla necessità di portare a compimento le attività operative indicate nel piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione 2019-2021, quale contributo di ogni singolo ente per la realizzazione dell'Agenda digitale italiana, quest'ultima considerata obiettivo strategico nazionale volto a migliorare la qualità, la quantità nonché l'efficienza dei servizi resi al cittadino con conseguenti ricadute in termini di risparmio di spesa.

Sistema dei controlli interni
Con delibera n. 22/2019/Inpr la sezione delle Autonomie della corte dei conti ha approvato le linee guida e lo schema di relazione-questionario sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni svolti nell'esercizio 2018 che i Sindaci dei Comuni con più di 15mila abitanti, i Sindaci delle Città metropolitane e i Presidenti delle Province dovranno trasmettere, in base all'articolo 148 del Tuel, alle competenti sezioni regionali e alla sezione delle autonomie entro il 30 ottobre 2019, salvo termine più breve eventualmente stabilito dalle sezioni regionali di controllo per gli enti di appartenenza.
Con riferimento alle modalità di compilazione e di invio della relazione-questionario, come per l'esercizio scorso, sarà necessario accedere al sistema "Con.Te.", dal quale scaricare e, successivamente, trasmettere il documento compilato mediante il medesimo applicativo.
Le linee guida approvate, ribadendo il valore fondamentale del sistema integrato dei controlli interni quale presidio per la sana gestione, conservano le principali caratteristiche di forma e contenuto di quelle approvate per lo scorso esercizio volte a rendere la relazione-questionario uno strumento di analisi in grado di cogliere la forte integrazione esistente tra le varie tipologie dei controlli interni (regolarità amministrativa e contabile, gestione, strategico, equilibri finanziari, organismi partecipati, qualità dei servizi). Lo scopo è quello di far emergere l'effettiva operatività dei controlli attuati dal singolo ente in conformità al disposto normativo nonché le criticità e le lacune del sistema, valutarne il complessivo rischio di controllo e proporre le soluzioni correttive più adeguate.
Con riferimento alle informazioni fornite dagli enti, le Sezioni regionali di controllo hanno facoltà di richiedere informazioni integrative per una rappresentazione più dettagliata dei profili esaminati. Nel caso in cui le stesse Sezioni di controllo dovessero rilevare l'assenza o l'inadeguatezza degli strumenti e delle metodologie di controllo interno adottati dagli enti, presso le competenti sezioni giurisdizionali regionali, in forza del comma 4, articolo 148 del Tuel, potranno essere attivati giudizi per l'irrogazione di una sanzione pecuniaria da un minimo di cinque fino a un massimo di venti volte la retribuzione mensile lorda dovuta al momento di commissione della violazione.

Spending review
Un'assoluta novità è rappresentata dall'approvazione della sezione delle Autonomie, con delibera n. 20/2019, delle metodologie e del relativo questionario attraverso cui la Corte dei conti vigilerà sull'attuazione della spending review da parte degli enti territoriali.
Le metodologie approvate consentono, in realtà, di attuare una norma risalente al 2012 che affidava ai giudici contabili la competenza di verifica sulla razionalizzazione della spesa. L'articolo 6, comma 3, del Dl n. 174/2012, infatti, dispone che «La Sezione delle autonomie della Corte dei conti definisce … le metodologie necessarie per lo svolgimento dei controlli per la verifica dell'attuazione delle misure dirette alla razionalizzazione della spesa pubblica degli enti territoriali. Le Sezioni regionali effettuano i controlli in base alle metodologie suddette anche tenendo conto degli esiti dell'attivita' ispettiva e, in presenza di criticità della gestione, assegnano alle amministrazioni interessate un termine, non superiore a trenta giorni, per l'adozione delle necessarie misure correttive dirette a rimuovere le criticità gestionali evidenziate e vigilano sull'attuazione delle misure correttive adottate. La Sezione delle autonomie riferisce al Parlamento in base agli esiti dei controlli effettuati».
Pertanto, in attuazione della richiamata normativa, la Sezione delle autonomie della Corte dei conti ha introdotto la verifica delle misure di razionalizzazione della spesa pubblica adottate dagli enti territoriali, attraverso l'utilizzo degli indicatori della banca dati Opencivitas, curata da SOSE (società partecipata del MEF che elabora gli Indici sintetici di affidabilità fiscale e i fabbisogni standard). L'utilizzo degli indicatori elaborati da SOSE (gli ultimi dati disponibili ad oggi sono relativi all'esercizio 2016) permette di verificare l'adempimento delle norme sul contenimento della spesa e di valutare l'adeguatezza delle risorse impiegate e i risultati conseguiti (input- risorse finanziarie e output-livello dei servizi). Tale verifica sarà effettuata dalle sezioni regionali di controllo sulla base delle informazioni riportate dagli Enti nel questionario predisposto dalla Corte dei conti. I soggetti deputati alla compilazione dei questionari dovranno essere i responsabili del controllo di gestione di ciascun ente territoriale.
Il questionario è articolato in tre sezioni:
• contenimento della spesa (sezione prima);
• rispetto delle discipline vincolistiche (sezione seconda);
• misure organizzative discrezionalmente adottate dall'ente per la razionalizzazione della spesa (sezione terza).

Tutti i quesiti si riferiscono ad atti e attività posti in essere dall'ente nel corso del 2018 o che hanno prodotto riflessi sulla gestione del medesimo esercizio. Il file contenente il questionario dovrà essere scaricato dal Sistema "Con.Te" e, a compilazione ultimata, dovrà essere trasmesso alla Sezione regionale competente e alla Sezione delle autonomie utilizzando la funzione "Invio da EETT" presente nel menù "Documenti" del sistema "Con.Te".
La sezione delle Autonomie consiglia, alle sezioni regionali, in un primo approccio sperimentale, qualora non sia possibile monitorare tutti gli Enti di competenza, di individuare preliminarmente quelli da verificare attraverso il criterio della maggiore popolazione residente essendo quest'ultimi presumibilmente più strutturati da un punto di vista organizzativo e che, pertanto, «dovrebbero aver già maturato significative e consolidate esperienze in materia di controllo di gestione». Detto criterio potrà, inoltre, essere combinato con quello basato sullo «stato di salute finanziaria».
Le sezioni regionali di controllo, in caso di emersione di problemi nella gestione, assegneranno agli enti trenta giorni di tempo per adottare misure correttive. Mentre la sezione delle Autonomie riferirà al Parlamento sugli esiti dei controlli effettuati.
Nessuna indicazione è al momento stata fornita in merito all'avvio e al termine del periodo di compilazione.

(*) Ancrel Bari-Bat


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