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Ancrel difende l'indipendenza dell'organo di revisione degli enti locali

di Comitato esecutivo Ancrel - Rubrica a cura di Ancrel

In questi anni il ruolo dell'organo di revisione è cambiato e oggi la sua funzione di collaborazione deve svolgersi, in particolare, con gli organi di governo nell'attività di programmazione e controllo economico-finanziario per individuare e prevenire situazioni di criticità del singolo ente locale.

Dopo la fallimentare esperienza più che decennale della nomina da parte del consiglio comunale, l'estrazione a sorte in questi anni ha garantito l'indipendenza del revisore e solo parzialmente quello della professionalità.

Su questo ultimo aspetto, riconosciamo che ci sia ancora tanto lavoro da fare, ma Ancrel è impegnata, sin dalla sua nascita, in ambito formativo per aumentare la preparazione specifica e la conoscenza della normativa in continua evoluzione dei revisori degli enti locali.

Da un percorso condiviso nell'ambito dell'Osservatorio sulla finanza locale del ministero dell'Interno è nato uno schema di regolamento modificativo del Dm 23/2012 che riforma l'elenco e le modalità di scelta dei revisori. Le modifiche hanno ottenuto il parere positivo del Consiglio di Stato e vanno tutte nella direzione di consolidare i requisiti di indipendenza e professionalità dell'organo di revisione.
Le modifiche in estrema sintesi sono:
1) innalzamento requisiti per prima fascia di Comuni;
2) creazione quarta fascia per Comuni con più di cinquanta mila abitanti;
3) maggiore severità nei test;
4) modifiche all'algoritmo di estrazione per rafforzare le probabilità di estrazione di coloro che non sono mai stati estratti o che non hanno incarichi al momento dell'estrazione.

Purtroppo, di segnale completamente opposto, sono le ipotesi di modifica al Tuel, inserite nella proposta di legge n. 1356 (Modifiche al testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267, e altre disposizioni in materia di status e funzioni degli amministratori locali, di semplificazione dell'attività amministrativa e di finanza locale). In particolare, l'articolo 13 prevede:
a) la creazione dell'elenco dei candidati revisori su base provinciale;
b) nel caso di organi collegiali l'elezione diretta del presidente da parte del Consiglio comunale
c) il possibile rinnovo dell'Organo di revisione economico-finanziario per un ulteriore triennio alla scadenza del primo incarico.

Negli ultimi giorni l'Anci, dopo aver partecipato ai lavori dell'Osservatorio nella definizione del nuovo regolamento, ha inserito nelle proposte di emendamenti AC 2220 alla conversione in legge del Dl 124/2019 (Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili) un nuovo articolo 57-quater con gli stessi 3 punti.

Si tratta di un'accelerazione ingiustificabile e non condivisibile sotto da ogni punto di vista, che come Ancrel respingiamo con forza.

Siamo consapevoli che il sistema di nomina abbia ancora notevoli margini di miglioramento, ma le proposte in questione, presentate come la ricerca di una presunta maggiore operatività, raggiungono solo l'obbiettivo di limitare l'irrinunciabile presupposto della terzietà del revisore consentendo al controllato di scegliersi il controllore in maniera discrezionale. Pertanto, nessuna delle tre proposte può essere condivisa.

La normativa comunitaria ritiene da sempre l'indipendenza dell'Organo di controllo un valore sine qua non, e il nostro Paese non può permettersi un ritorno al passato, ingiustificato ed inaccettabile, che toglierebbe ogni significato al sistema virtuoso dei controlli pubblici enti locali avviato nel 2012, che ha dato in questi anni e continua a dare al Paese sicuramente un valore aggiunto rispetto al sistema previgente.

Qualsiasi modifica si intenda apportare al reclutamento dei revisori degli enti locali, questa non può e non deve prescindere dal sistema sorteggio, così come oggi disciplinato nel testo modificativo che ha ottenuto il via dal Consiglio di Stato, e da un sistema di preparazione specifica continua.

Ancrel è ovviamente disponibile al confronto e a formulare proposte che, salvaguardando l'indipendenza e la professionalità dei revisori, garantiscano una maggiore efficacia del sistema.

Comitato Esecutivo Ancrel


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