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Limiti alle assunzioni, voucher non utilizzati, compensi agli avvocati e licenziamenti

di Gianluca Bertagna

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

La rubrica settimanale con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

Limite di assunzioni per le Province
Dal 2018 le Province possono assumere a tempo indeterminato, nel limite della spesa «relativa al personale di ruolo cessato nell’anno precedente», solo se le spese complessive di personale non superino il 20% delle entrate correnti dei Titoli I, II e III. Ciò in base all’articolo 1, comma 845, della legge 20/2017. Come si calcola questo limite?
La risposta è fornita dalla Corte dei conti dell’Umbria con la deliberazione n. 66/2018/PAR del 19 aprile 2018:
- in riferimento al documento contabile da prendere in considerazione ai fini del confronto tra la spesa del personale e le entrate correnti dei primi tre titoli, in presenza di esigenze eccezionali adeguatamente motivate (e quando ancora non è disponibile il rendiconto “ufficiale”), l’ente può fare riferimento allo schema di rendiconto dell'anno precedente predisposto dagli uffici;
- quanto alle modalità di calcolo dei «resti» delle facoltà assunzionali non utilizzate nel triennio precedente, il riferimento al triennio precedente è da intendersi in senso dinamico, con scorrimento e calcolo dei resti, a ritroso, rispetto all’anno in cui si intende effettuare le assunzioni. Inoltre, i resti delle pregresse capacità assunzionali che vanno ad aggiungersi a quella «di competenza», devono essere conservati nella misura con cui sono stati quantificati nel periodo in cui è stata determinata la capacità non utilizzata, in base alle percentuali del turn over allora vigenti.

Voucher non utilizzati
L’Inps, con mail del 9 maggio 2018 indirizzata alle proprie sedi territoriali, ha ritenuto, in considerazione del notevole numero di domande pervenute, di posticipare al 30 giugno 2018 il termine per richiedere il rimborso per i voucher lavoro acquistati entro il 17 marzo 2017 e non utilizzati entro il 31 dicembre dello stesso anno.
Con messaggio del 28 novembre 2017 n. 4752 , infatti, l’Istituto aveva inizialmente comunicato che i buoni lavoro acquistati prima del 17 marzo 2017 potevano essere utilizzati esclusivamente per prestazioni il cui svolgimento doveva avere luogo entro il 31 dicembre 2017.
I rimborsi delle somme versate entro il 17 marzo 2017 e non utilizzate dal committente alla data del 31 dicembre 2017, potevano essere richiesti mediante modello SC52 entro la scadenza del 31 marzo 2018, tuttavia, ora prorogata al 30 giugno.

Avvocatura e corresponsione compensi a collaboratori
Non configura un danno erariale la corresponsione di parte dei compensi professionali spettanti all’avvocato dell’ente a un dipendente che non abbia la qualifica di legale, ma faccia parte dell'ufficio avvocatura in qualità di collaboratore.
È quanto stabilito dallaCorte dei Conti della Puglia, con la sentenza n. 286/2018,affermando, tra l'altro, che trattandosi di importo complessivo che la Pa avrebbe dovuto comunque erogare a favore dell'avvocato interno, la circostanza che una parte di questo fosse stato liquidato ad un diverso dipendente, previa dichiarazione di devoluzione del legale, non comportava un danno finanziario concreto ed attuale per l'amministrazione, potendosi solo ipotizzare un futuro nocumento finanziario nel caso in cui l'avente diritto dell'intero compenso professionale reclamasse e ottenga l’ulteriore parte ad egli non già effettivamente erogata.

Importanti novità per la denuncia UNIEMENS - ListaPosPA
Con il messaggio dell’11 maggio 2018 n. 1974, l’Inps ha fornito importanti chiarimenti in merito alla compilazione della denuncia mensile ListaPosPA in alcuni casi particolari, quali:
1. erogazione di emolumenti di natura fissa e continuativa in periodi nei quali il dipendente si trova in uno stato di servizio non utile ai fini previdenziali (gestioni ex Inadel e ex Enpas);
2. erogazione della tredicesima mensilità al dipendente che nel corso dell’anno ha modificato il regime di fine servizio, passando da Tfs a Tfr;
3. cessazione dell’attività lavorativa dopo un periodo di sospensione senza rientro in servizio;
4. congedo obbligatorio di maternità entro i 60 giorni dalla fine del rapporto di lavoro con indennità a carico dell’ultimo datore di lavoro;
5. indennità sostitutiva del mancato preavviso utile ai fini dell’anzianità contributiva;
6. indennità sostitutiva del mancato preavviso non utile ai fini dell’anzianità contributiva.

Licenziamento disciplinare e telecamere nascoste
È legittimo il licenziamento disciplinare irrogato a un lavoratore che, ripreso da una telecamera nascosta, in abiti aziendali e nello svolgimento delle proprie mansioni, si proponeva quale mediatore nell’attività di compravendita di loculi cimiteriali, previo versamento di somme in contanti.
Lo ha deciso la Corte di Cassazione - Civile, sezione lavoro - con la sentenza dell’11 maggio 2018 n. 11421 evidenziando che la giusta causa di licenziamento deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro e, in particolare, dell’elemento fiduciario, dovendo il giudice valutare, da un lato, la gravità dei fatti addebitati al lavoratore, in relazione alla portata oggettiva e soggettiva dei medesimi, alle circostanze nelle quali sono stati commessi e all'intensità del profilo intenzionale. L’irrogazione della massima sanzione disciplinare, quindi, risulta giustificata soltanto in presenza di un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali, ovvero tale da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto.
Circostanze queste che, secondo la Cassazione, erano stato correttamente verificate nella pronuncia di merito che, con motivazione immune da censure, aveva accertato la ricorrenza concreta degli elementi del parametro normativo, valutando la condotta del lavoratore sotto il profilo oggettivo in base alla combinazione ed al peso dei dati fattuali acquisiti, valorizzandone, in particolare, la portata soggettiva.


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