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Incentivo Imu/Tasi, fondo risorse decentrate, attestazioni pagamenti Inps, incarichi articolo 110

di Gianluca Bertagna

La rubrica settimanale con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

Incentivo Imu/Tari: conferma sul termine del 31 dicembre per il bilancio di previsione
Un Sindaco ha chiesto alla Corte dei conti della Toscana l'interpretazione dell'articolo 1, comma 1091, della legge n. 145/2018, nella parte in cui pone l'avvenuta approvazione del bilancio di previsione e del rendiconto «entro i termini stabiliti dal testo unico» tra le condizioni necessarie ai fini dell'erogazione di un compenso incentivante a favore del personale dell'ente impegnato nell'attività di accertamento dell'evasione tributaria.
Con deliberazione n. 46/2020/PAR del 23 aprile 2020, i magistrati confermano l'orientamento già espresso da altre sezioni, secondo cui l'erogazione degli incentivi al personale, previsti dall'articoilo 1, comma 1091, della legge n. 145/2018, è possibile solo per quei Comuni che abbiano rispettato il termine del 31 dicembre per l'approvazione del bilancio di previsione.

Attestazioni fiscali pagamento oneri di riscatto, ricongiunzione o rendita
L'Inps, con il messaggio n. 1752 del 24 aprile 2020, ha fornito indicazioni sulle attestazioni fiscali per il pagamento degli oneri da riscatto, ricongiunzione o rendita, presenti sull'apposito portale del proprio sito istituzionale. Particolare attenzione per gli enti datori di lavoro pubblici: in questo caso le attestazioni fiscali relative ai versamenti effettuati non sono presenti sul portale dei pagamenti, in quanto gli enti predetti, quali sostituti d'imposta, operano la deduzione fiscale alla fonte. In ogni caso, è possibile la visualizzazione dei versamenti effettuati direttamente dagli interessati, accedendo al sito dell'Istituto, mediante il seguente percorso: "Prestazione e servizi" > "Tutti i servizi" > "Gestione dipendenti pubblici: servizi per Lavoratori e Pensionati" > "Accedi" > "Servizi GDP" > per "Area Tematica" > "Contributi e Versamenti" > "Consultazione" > "Versamenti Consultazione". Ove si riscontrino discordanze tra importi attestati e importi versati, è sempre possibile richiedere la rettifica del documento.

Fondo risorse decentrate e funzioni delegate
È stato chiesto alla Corte dei conti del Piemonte se le somme accessorie finalizzate a remunerare specifiche attività di competenza regionale svolte dalla polizia locale per turni, straordinari, oneri salario accessorio per il personale provinciale adibito alle funzioni fondamentali in materia di ambiente e rimborsate dalla regione, possano essere considerate «fonti di alimentazione» del fondo medesimo. Con deliberazione n. 33/2020/PAR del 10 aprile 2020, la Sezione preliminarmente illustra che il quesito non appare ammissibile sotto il profilo oggettivo, in quanto volto all'interpretazione di una clausola del contratto collettivo nazionale. In ogni caso, il Collegio ricorda che il principio della neutralità delle spese di personale, sostenute dalle province per le funzioni delegate, discende dalla natura non fondamentale delle funzioni delegate.
I magistrati, inoltre, ricordano che il limite attuale su tali somme è costituito dall'ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale di ciascun ente locale, determinato per l'anno 2016. Ciò posto, le condizioni identificate dalla giurisprudenza contabile, per l'esclusione delle spese dal tetto del trattamento accessorio, sono, da una parte, l'assenza di ulteriori oneri a carico del bilancio dell'ente locale e, dall'altra, la finalizzazione delle risorse all'impiego pertinente, effettivo e comprovabile di specifiche unità lavorative in mansioni ulteriori ed aggiuntive rispetto all'attività istituzionale di competenza.

Procedura conferimento incarichi articolo 110 del tuel
«La procedura selettiva prevista dal citato articolo 110 del Dlgs n. 165/2001 non consiste in una selezione comparativa di candidati svolta sulla base dei titoli o prove finalizzate a saggiarne il grado di preparazione e capacità, da valutare (gli uni e le altre) attraverso criteri predeterminati, attraverso una valutazione poi espressa in una graduatoria finale recante i giudizi attribuiti a tutti i concorrenti ammessi, essendo piuttosto finalizzata ad accertare tra coloro che hanno presentato domanda quale sia il profilo professionale maggiormente rispondente alle esigenze di copertura dall'esterno dell'incarico dirigenziale».
Sono queste le conclusioni del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Sicilia - sezione giurisdizionale che, nella sentenza del 16 marzo 2020 n. 171, ha affrontato il ricorso proposto da un candidato a una procedura per incarico articolo 110 Tuel, avverso le determinazioni con cui l'ente aveva selezionato altri soggetti.


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