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Atac, dal tribunale fallimentare via libera al concordato

di Ivan Cimmarusti

Via libera al concordato in continuità per Atac, la municipalizzata capitolina dei trasporti gravata da 1,3 miliardi di euro di debiti. Secondo il Tribunale fallimentare di Roma si tratta della scelta «più conveniente» per garantire i debitori.

«Un passo verso il risanamento e il rilancio dei trasporti a Roma», ha esultato la sindaca pentastellata Virginia Raggi: «È una vittoria dei cittadini, Atac resterà in mano pubblica. Passo dopo passo cambiamo Roma». La decisione del Tribunale segue a un primo responso negativo e a una richiesta di integrazioni che ha portato i giudici a ritenere quanto «il piano concordatario sia sorretto da una adeguata esposizione dei costi e dei ricavi attesi». Le consulenze, aggiungono, chiariscono che «la prosecuzione dell’attività di impresa è funzionale al miglior soddisfacimento dei creditori».

Il presidente di Atac Paolo Simioni, che oggi incassa un importante risultato, parla di «un lavoro intensissimo, di una complessità unica per le tematiche affrontate e le eccezionali dimensioni dell’impresa». La parola passa ora ai creditori che nell’assemblea convocata per il prossimo 19 dicembre dovranno votare il concordato.


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