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Una piattaforma digitale per la notifica di atti con valore legale

di Francesco Falcone e Alessandra Kostner

La costituzione di una piattaforma digitale renderà più semplice, efficiente, sicura ed economica la notificazione con valore legale di atti, provvedimenti, avvisi e comunicazioni della pubblica amministrazione. Questa è una delle principali novità introdotte nel passaggio in commissione al Senato del Ddl di Bilancio.

La disposizione precisa che, per «amministrazioni pubbliche» si devono intendere tutte le amministrazioni dello Stato e gli enti indicati nell’articolo 1, comma 2, del Dlgs 165/2001, nonché gli agenti della riscossione ed i soggetti equiparati, nel limite dell’esercizio delle attività affidate di accertamento e di riscossione (articolo 52 del Dlgs 446/1997).

I destinatari degli atti così notificati saranno le persone fisiche, giuridiche, gli enti, le associazioni ed ogni altro soggetto, di natura pubblica o privata, avente la residenza ovvero la propria sede legale nel territorio italiano ovvero all’estero ma dotato di codice fiscale italiano.

Ai fini della notificazione le amministrazioni pubbliche rendono disponibili telematicamente sulla piattaforma i documenti informatici, di cui il gestore della piattaforma assicura l’integrità, l’autenticità, l’immodificabilità, la leggibilità e l’acquisibilità da parte dei destinatari, che – a seguito della ricezione di «avvisi di cortesia» – possono accedere, in apposita area riservata, personalmente o mediante un soggetto espressamente a questo delegato.

Cosa diversa per i professionisti e le imprese – che devono essere dotati di indirizzo di posta elettronica certificata risultante dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (Ini-Pec) – o per i soggetti che hanno chiesto di ricevere le notificazioni delle amministrazioni all’indirizzo pec di cui sono intestatari. In questi casi l’amministrazione invierà i documenti informatici depositati mediante posta certificata.

La notificazione si intende perfezionata, per l’Amministrazione, alla data in cui il messaggio è reso disponibile sulla piattaforma digitale che interrompe qualsivoglia termine decadenziale e/o prescrizionale. Mentre si intende perfezionata per il destinatario: alla data del 30 giugno per i documenti informatici resi disponibili nei mesi da gennaio a marzo dello stesso anno; alla data del 30 settembre per i documenti informatici resi disponibili nei mesi da aprile a giugno dello stesso anno; alla data del 31 dicembre per i documenti informatici resi disponibili nei mesi da luglio a settembre dello stesso anno ed alla data del 31 marzo per i documenti informatici resi disponibili nei mesi da ottobre e dicembre dello stesso anno.

In caso di malfunzionamento della piattaforma, è prevista la sospensione del termine di prescrizione ed, altresì, la proroga del termine di decadenza (entrambi sino al settimo giorno successivo alla comunicazione di avvenuto ripristino delle funzionalità della piattaforma).

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