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Pioggia e lavori nell’asilo nido a Milano, bambini a casa. Ma il Comune: tutto risolto

di Francesca Milano

Non bastavano i lavori per il rifacimento delle coperture dell’edificio, ci si è messa anche la pioggia. Risultato: il nido comunale di via Guicciardi, in zona Dergano a Milano, era allagato. I vigili del fuoco, chiamati dai genitori dei circa 30 bambini presenti, hanno sgomberato l’asilo e hanno poi provveduto ai controlli. «La struttura non è stata dichiarata inagibile - fanno però sapere dall’assessorato all’Educazione e Istruzione del Comune di Milano - e già lunedì i bambini potranno tornare a scuola».

Agibile o meno, le famiglie continuano a sostenere che i bambini non possono essere tenuti in un cantiere e che in attesa della fine dei lavori il Comune deve trovare un’altra sede.

L’assessore Laura Galimberti ha effettuato un sopralluogo con i tecnici degli assessorati dell’educazione e dell’edilizia scolastica, mentre la metà dei bambini presenti questa mattina nella struttura è stata accolta nel nido di via Guerzoni e l’altra metà è tornata a casa con i genitori.

La chiusura dei lavori del cantiere era prevista per il 2 settembre, come si legge sui cartelli esposti fuori dall’edificio dall’inizio dell’estate. Dall’assessorato assicurano oggi che l’intervento terminerà entro fine mese.

Dall’inizio di settembre - raccontano le famiglie dei bimbi della zona Dergano - i bambini vengono accolti dalle maestre all’interno di un cantiere, visto che i lavori non sono ancora terminati. «Quest’estate, però - spiega una mamma - il cantiere è stato bloccato perché a causa di ingenti piogge il tetto dalla parte della sala dei lattanti è crollato e l’impresa non ha mai lavorato».

Non è solo la pioggia a preoccupare le famiglie: le polveri provocate dagli operai che da lunedì hanno ripreso a lavorare sono soffocanti e per questo motivo le commesse tengono aperte tutte le finestre. Per questo motivo oggi l’assessore Laura Galimberti ha chiesto che i lavori più rumorosi e polverosi vengano svolti fuori dall’orario di presenza dei bambini.

Gli operai - assicurano dall’assessorato - lavoreranno per tutto il weekend in modo da rendere completamente fruibile la struttura già da lunedì mattina. Le famiglie, però, non si accontentano delle rassicurazioni del Comune e continuano a chiedere una sede alternativa. Per farlo, hanno anche scritto una lettera al sindaco Beppe Sala, sottolinendo che «paghiamo regolarmente le rette scolastiche e i nostri figli sono la cosa più preziosa che abbiamo».


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