Quotidiano Enti Locali & PA – Il Sole 24 Ore

  • 26 Mar 2015
  • Governo in stallo sul nodo dei dirigenti illegittimi nelle Agenzie

    di Marco Mobili e Giovanni Parente
  • È stallo sulla ricerca di una soluzione alla decadenza dei circa 1.200 funzionari delle agenzie fiscali (800 delle Entrate e 400 delle Dogane) dagli incarichi dirigenziali. Una decadenza diventata pienamente efficace da oggi con la pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» di ieri dellasentenza 37/2015 della scorsa settimanacon cui la Consulta ha dichiarato illegittime le norme che hanno consentito di conferire incarichi a livello apicale senza concorsi. E anche dal ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, nel question time alla Camera di ieri non è arrivata l'indicazione di una possibile soluzione.

    Le indicazioni di Padoan
    Il ministro si è limitato a confermare la validità degli atti emessi in passato dai dirigenti «decaduti». Così la soluzione legislativa immediata, come auspicata dalla direttrice delle Entrate, Rossella Orlandi, tarda ad arrivare. «Non si intravedono rischi di invalidità degli avvisi e delle cartelle esattoriali emesse» è la rassicurazione ribadita nuovamente da Padoan, che ha spiegato anche come «l'affidamento degli incarichi dirigenziali a funzionari, coerentemente con la legislazione allora vigente, si sia rivelato, secondo le agenzie fiscali, uno strumento necessario per far fronte alle carenze di organico, in considerazione della loro peculiarità e della loro attività spiccatamente operativa». Nessun pericolo per accertamenti e cartelle già emessi né «possono ipotizzarsi – ha concluso Padoan - vuoti di potere, per il principio, più volte affermato in giurisprudenza, per cui occorre individuare in ogni momento un'autorità con la funziona di decidere e provvedere».

    Le reazioni politiche
    In una risposta a un'interrogazione in commissione Finanze (presentata dai deputati Mario Sberna di Per l'Italia - Centro democratico, Giovanni Paglia di Sel e Marco Causi del Pd) appena pochi minuti prima di quella in Aula, il Mef ha comunque fatto sapere che «si stanno valutando le soluzioni possibili per assicurare piena funzionalità all'operato delle Agenzie». Per chi cerca i nomi dei dirigenti il Governo rinvia ai siti delle Agenzie. Sull'operatività delle Entrate è intervenuto anche Marco Causi, capogruppo Pd in commissione Finanze alla Camera. La risposta del sottosegretario Enrico Zanetti, a nome del Governo, al question time del Pd sui dirigenti del fisco, per Causi è positiva per la gestione dell'emergenza, ma del tutto inadeguata sotto il profilo delle scelte di fondo sull'architettura di queste fondamentali strutture dello Stato. In materia di organizzazione delle Agenzie, spiega Causi, «l'impressione è che il Governo brancoli nel buio e non riesca a elaborare un indirizzo che - accanto alle importanti novità normative che si stanno introducendo in questa fase, e la cui attuazione ha bisogno estremo di corpi tecnici pienamente funzionanti - intervenga a dare stabilità, certezza e innovazione agli uffici dell'amministrazione finanziaria». Per Causi occorre partecipare tutti in modo costruttivo a una riflessione urgentissima sul futuro delle Agenzie. Anche l'Unione nazionale dei dirigenti dello Stato (Unadis) ha ricordato a Zanetti il ruolo del sindacato nella querelle sui dirigenti incaricati delle agenzie e ha ribadito che il concorso dovrà essere «l'unico strumento di accesso alla dirigenza». L'Unadis ha poi voluto sottolineare che i dirigenti ora decaduti «hanno retto la fiscalità e fatto la lotta all'evasione negli ultimi dieci anni con risultati che la stessa Agenzia definisce straordinari». E per questo chiede al Governo «il loro inquadramento».