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Minor gettito Icp e Tosap da certificare

di Stefano Baldoni (*) - Rubrica a cura di Anutel

Il ministero dell'Economia ha definito le modalità per la trasmissione dei dati relativi alle minori entrate derivanti dall'applicazione delle esenzioni dell'imposta comunale sulla pubblicità, del canone per l'installazione di mezzi pubblicitari e della tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche, nonché del relativo canone, da parte dei Comuni interessati dagli eventi sismici del 2016. Le modalità sono contenute nel decreto del 27 settembre 2019, pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 242 del 15 ottobre.

La norma di esenzione
L'articolo 1, comma 997, della legge di bilancio 2019 ha disposto l'esenzione, per il periodo 2019-2020, dall'imposta sulla pubblicità e dal canone relativi alle insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni e servizi, nonché della Tosap (o del canone) dovuti dalle attività con sede legale o operativa nei Comuni del cosiddetto «cratere», individuati dagli elenchi 1-2 e 2bis allegati al Dl 189/2016, ubicati nelle regioni Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Il successivo comma 998 ha previsto un contributo compensativo statale, i cui criteri di riparto sono stati definiti dal Dm 14 agosto 2019, il cui importo complessivo è stato quantificato in 5 milioni di euro, per gli anni 2019 e 2020, dall'articolo 25, comma 2, del Dl 32/2019.
Il predetto decreto ministeriale ha definito cosa si intende per insegna di esercizio, richiamando la norma del comma 6 dell'articolo 2bis del Dl 13/2002 e quali sono le occupazioni rilevanti ai fini Tosap. La determinazione delle somme spettanti a ciascun Comune avviene mediante comunicazione da inviare al Dipartimento delle finanze, tramite posta elettronica certificata, secondo le modalità esplicitate dal decreto del 27 settembre scorso. Il versamento avviene con l'erogazione di un acconto, per il 2019, determinato in base alle stime elaborate dal ministero dell'Economia, facendo riferimento al rendiconto dell'ultimo anno disponibile, in misura non superiore al 40 percento delle risorse. Il saldo del 2019 e l'importo dovuto per il 2020 sono invece stabiliti in base alle certificazioni presentate, con conguaglio rispetto a quanto erogato nel 2019.
Laddove le somme richieste dagli enti eccedano lo stanziamento statale, il ristoro avverrà in modo proporzionale agli importi certificati.

Il decreto del 27 settembre
Il decreto del 27 settembre ha chiarito che le certificazioni devono essere presentate solo dai Comuni del «cratere», indicati negli allegati 1, 2 e 2bis, del Dl 189/2016. Le certificazioni devono essere inviate a mezzo posta elettronica certificata al dipartimento delle finanze, utilizzando l'apposito modello allegato al decreto. Nel modello sono riportate diverse informazioni riguardanti i tributi coinvolti, tra cui l'importo del minor gettito e di quello accertato contabilmente nel 2018. Il modello, da produrre in formato elaborabile, deve essere inviato entro 60 giorni dalla data in cui è reso disponibile nella sezione riservata del portale del federalismo fiscale e deve essere trasmesso all'indirizzo indicato nel decreto.
Va rilevato che seppure la certificazione coinvolge solo i Comuni del cratere, in realtà anche i Comuni fuori cratere possono aver subito la perdita di gettito, tenuto conto che l'esenzione è riconosciuta alle attività con sede legale o operativa nei comuni del cratere, che tuttavia ben possono aver effettuato ad esempio occupazioni di suolo pubblico in comuni fuori cratere (si pensi ad esempio agli ambulanti nei mercati settimanali).
Sarebbe necessario un chiarimento ufficiale in merito all'eventuale ristoro del minor gettito subito anche in favore di questi ultimi Comuni.

(*) Vice presidente Anutel e docente Anutel


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